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Quousque tandem?

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Due mesi fa avevo pubblicato su questo sito un articolo intitolato “Un po’ di umanità per l’Italia“, in cui auspicavo che gli Stati più sensibili alle esigenze di salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo intervenissero nel nostro Paese per ripristinare finalmente le condizioni di democrazia e di legalità sistematicamente violate, negli ultimi due anni, da Governi che non rappresentano altri che sé stessi.

Oggi, alla luce dei più recenti provvedimenti, pubblico il contributo fornito in questi giorni ad alcune associazioni intenzionate a portare la situazione italiana all’attenzione degli organi internazionali competenti, quali la Corte penale internazionale, l’Alto commissariato ONU sui diritti umani e, per il tramite del Segretariato generale del Consiglio d’Europa, la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, con l’auspicio che un numero crescente di persone, gruppi e movimenti prenda coscienza della deriva in atto – che ormai è sotto gli occhi di tutti, vaccinati e non vaccinati – e assuma l’iniziativa di condurre analoghe azioni di denuncia e di contrasto.

 

Al Procuratore della Corte penale internazionale

All’Alto Commissariato ONU per i diritti umani

Al Segretario generale del Consiglio d’Europa

Oggetto: Richiesto di intervento umanitario – Crimini contro l’umanità commessi in Italia a danno di cittadini e stranieri

“Il Governo italiano, sulla scorta di uno stato di emergenza continuamente reiterato, adotta da due anni a questa parte una serie ininterrotta di provvedimenti normativi d’urgenza che, oltre a configurare possibili violazioni della Costituzione repubblicana, si pongono immediatamente in contrasto con il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, perché: 1) obbligano direttamente o indirettamente milioni di cittadini e di stranieri residenti in Italia a partecipare ad una sperimentazione di massa che prevede l’inoculazione di un medicinale rispetto al quale non sono disponibili dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia; 2) estorcono a milioni di cittadini e di stranieri residenti un consenso alla sperimentazione che non può in alcun modo definirsi “informato”, stante l’impossibilità da parte del personale medico-sperimentatore che somministra il medicinale in questione di disporre di dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia”.

“Il Governo italiano sta inoltre attuando una politica di vera e propria discriminazione dei cittadini e degli stranieri residenti che non possono o non vogliono sottoporsi alla prima o alle successive dosi del cosiddetto vaccino anti-Covid – compresi gli adulti e i minori che hanno già superato la malattia, che rischiano reazioni avverse e che hanno già subito reazioni avverse gravi alla prima dose – ostacolando fino a precludere l’accesso al lavoro, all’istruzione scolastica e universitaria, alle cure sanitarie e ad altre prestazioni o servizi assistenziali, allo svago, allo spostamento sul territorio nazionale e alle più diverse forme di partecipazione alla vita civile e associativa. Si pensi, ad esempio, all’impossibilità di svolgere attività elementari quali: 1) raggiungere scuole, università, ospedali e luoghi di lavoro distanti dalla propria residenza; 2), accudire famigliari ricoverati, anche in stato terminale, presso strutture sanitarie; 3) usufruire di servizi di ristorazione; 4) partecipare ad attività ricreative e sportive anche all’aperto”.

“Il Governo italiano ha esteso in questi giorni – mediante il terzo provvedimento adottato durante le Festività di fine anno – la portata dei provvedimenti in questione ad altre categorie di cittadini e di stranieri residenti, i quali saranno condotti all’esclusione sociale e – letteralmente – alla fame in conseguenza della perdita del lavoro e del reddito, come d’altronde sta già capitando a migliaia di cittadini che rifiutano di sottoporsi alla suddetta sperimentazione di massa”.

“È significativo rilevare che questa deriva democratica e umanitaria si sta verificando nello stesso Paese che, esattamente 100 anni fa, ha dato i natali al Fascismo. Anche la prossima elezione del Presidente della Repubblica, prevista per la fine di gennaio 2022, rischia di inserirsi nella deriva denunciata, se si tiene conto delle evidenti affinità tra la cronaca italiana degli ultimi due anni e l’escalation al potere del Partito nazional-socialista dei lavoratori tedeschi nella Germania degli anni Trenta, che in due anni portò Adolf Hitler ai successi elettorale del luglio-novembre 1932, alla nomina a cancelliere della Repubblica di Weimar del gennaio 1933 e alla fusione delle cariche di cancelliere e di presidente della Repubblica dell’agosto 1934″.

“Ai milioni di cittadini italiani e di stranieri residenti in Italia che assistono da due anni alla sistematica violazione di diritti e libertà fondamentali causata dall’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, non resta altro che esortare gli organi della Comunità internazionale competenti ratione materiae, nonché gli Stati più sensibili a questo grido di aiuto, ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni italiane affinché esse ripristinino le condizioni di legalità e di democrazia, assicurando altresì il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente, nella consapevolezza che ogni ritardo ulteriore potrebbe tradursi, come nel recente passato, in una valanga destinata a travolgere la democrazia di altri Paesi”.