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Il denaro, come gli squali, non dorme mai

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‘Fanculo Wall Street! Spinto dal popolo dei social, il titolo GameStop cresce così tanto in borsa da costringere i giganti della finanza speculativa a chiudere i contratti di vendita allo scoperto e a perdere, inevitabilmente, decine di miliardi di dollari.

Per qualche ora, il colpo messo a segno da un gruppo di ragazzi su Reddit ha l’effetto di un ’89 francese o di un ’48 italiano. Neanche fosse una nuova Bastiglia, dalla piazza (virtuale) sale prima un sussurro, poi un grido e infine un boato: “a morte il re!”.

Ed ecco che il il popolo dei social fa partire un’altra campagna in Rete per l’acquisto in massa di Dogecoin, la moneta virtuale creata per gioco dieci anni fa da un gruppo di programmatori, che guadagna l’800% in meno di 12 ore.

Un po’ come vedere un bagliore nucleare, avranno pensato inorriditi gli squali dell’alta finanza, facendo il conto dei miliardi che stavano perdendo: ma non c’è niente da fare, quando vedi il bagliore la bomba è già esplosa, ed è troppo tardi per reagire.

O forse no? Perché tanto è astuto e imprevedibile l’assalto al palazzo, tanto è violenta e arrogante la reazione del sistema. La SEC ha immediatamente bloccato i portali di compravendita utilizzati dal popolo dei social, perché responsabili di avere generato una “manipolazione dei mercati”. Si dice, e non si stenta a credere, che sia stata la stessa Casa Bianca – ed il suo nuovo inquilino – a fare pressioni per fermare in ogni modo la folle corsa del titolo in borsa.

Così, dopo l’euforia, arriva la mazzata: crollo del valore delle azioni di GameStop e crollo del valore di Dogecoin. La trappola è scattata e in men che non si dica si passa dall’ “abbiamo vinto” al “ci hanno fregati”. E’ vero, infatti, che i fondi speculativi hanno ricevuto una bella mazzata, ma è altrettanto vero che la mazzata ha indotto gli squali a gettare la maschera, quella liberal-progressista-modernista, e a mostrare tutta la loro natura reazionaria.

Che volete farci, del resto: chi va al mulino si infarina, come diceva mia nonna. E ora, per evitare di vendere titoli e valute inflazionati e perdere un sacco di soldi, il motto del popolo dei social è “HOLD”: e cioè non vendere, tenere duro a ogni costo (è proprio il caso di dire).

E, in tutto ciò, cosa pensate che dica la stampa? Che esorti il popolo dei social a resistere, a contrattaccare?! Ma neanche per sogno! Anzi, La prima bacchettata arriva proprio dal portabandiera della liberaldemocrazia, e cioè il New York Times, che manda a dire ai ragazzi di Reddit, quegli stessi che per qualche ora hanno messo in ginocchio gli squali di Wall Street, che ora tocca pagare le tasse!

La rivincita, per i liberali, non è evidentemente un piatto da consumare freddo.